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PAGINE WEB VISTE ATTRAVERSO LE FOTOGRAFIE
SCATTATE IN QUESTI ANNI
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OTHMAR WINLER
Sulle macerie calde della Seconda Guerra
Mondiale, mentre l'arte sacra sembrava
ancora atrofizzata in schemi di
disincarnato pietismo, fece scandalo che
uno scultore sudtirolese concepisse
stazioni della Via Crucis in cui Cristo
appare schiacciato a terra da macchine
robotizzate e infernali ordigni bellici
o intagliasse un pulpito in cui i
simboli bellici del male impediscono di
attecchire al seme della parabola
evangelica.
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Sacre Trasparenze
La mostra Sacre trasparenze. Antiche
icone romene su vetro dalla Transilvania
è stata realizzata grazie alla
collaborazione congiunta di più
istituzioni, italiane e romene.
L'iniziativa è stata promossa dal Centro
Culturale Italiano di Oradea e ha
trovato la convinta adesione del Comune
di Trento, del Centro per le Scienze
Religiose dell 'Istituto Trentino di
Cultura e del Museo Diocesano
Tridentino.
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Faganello
Restano le sue fotografie e il suo
ricordo. Flavio Faganello non c´è più.
Se ne è andato l´uomo. Se ne è andato
l´artista, lasciando la moglie Licia, i
figli Verena, Nicola e Irene. Il
Trentino che lui ha ritratto ha fatto il
giro del mondo. Nei suoi scatti sono
stati immortalati paesaggi e persone,
personaggi e gente comune.
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Piccola storia
Sospirando dall'alto del suo
piedistallo, disse così: "lo sono
Nettuno, re di tutti i mari, degli
oceani, degli abissi, dei cavalloni, dei
marosi avvolti in sciarpe di nebbia,
delle sirene, delle mitologiche idre."
Lo disse dall'alto del suo piedistallo
rivolgendosi, come sempre, a nessuno.
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I 110 anni del
monumento a
Dante
L'11 ottobre
1896,cento e
dieci anni fa,
veniva
inaugurato a
Trento il
monumento a
Dante. "A Dante,
al Padre, il
Trentino con il
plauso e l'aiuto
della
Nazione":ecco la
dedica che il
sentimento
patriottico dei
Trentini volle
inciso nel marmo
a significare
una scelta di
appartenenza e
di civiltà. La
città, dal 1815,
faceva parte
dell'impero
austro-ungarico.
Ma non divenne
mai una città
tedesca. Lingua
e costumi
rimasero sempre
italiani.
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Nel
Castello
in riva
al lago
Un
tempo,
nel bel
castello
di
caccia
costruito
nell'anno
1652,
gli
Asburgo
davano
splendide
feste
cui
faceva
da
cornice
l'incomparabile
panorama
del lago
di
Caldaro.
La
distesa
dei
vigneti,
ordinati
e
rigogliosi,
che
andavano
a
lambire
le acque
tranquille
del
piccolo
specchio
d'acqua
sono
rimasti
una
costante
nei
secoli
tanto
che
alcuni
secoli
dopo, le
spaziose
cantine
del
castello
divennero
sede del
primo
Museo
del vino
dell'Alto
Adige.
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Selva di
Cadore
Il mezzo
più
comodo
per
raggiungerlo
è
l'automobile.
Selva di
Cadore
si trova
in Val
Fiorentina,
provincia
di
Belluno,
zona
Nord del
Veneto,
l'asse
viario
principale
provenendo
da Ovest
è l'autobrennero,
mentre
da Est e
da Sud
l'autostrada
Venezia-Belluno.
Dall'autostrada
Brennero
A22
Uscita
Egna-Ora,
dir.Val
di
Fiemme -
Fassa,
Canazei,
giunti a
Moena 2
possibilità:
1° dir.
Passo
San
Pellegrino,
Cencenighe,
Alleghe,
Selva di
Cadore.
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Torre Di
Piazza
A fianco del Palazzo Pretorio, sul
lato nord est, si eleva imponente e
snella la Torre di Piazza o Torre
Civica. Assieme alla piazza e ai
robusti monumenti che la cingono,
essa è la più cara memoria della
città, la testimonianza di un
passato, antico e recente, di storia
e di cultura civica.
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Foto
scatate al Diocesano
La foto sono state scattate, alcune
al Museo Diocesano di TN e le altre
nella Basilica Sotterranea situata
sotto il pavimento del Duomo
attuale. C'è la tomba di S Vigilio,
un Altare, alcune pietre tombali e alcuni mosaici
bellissimi.
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Torre
Dell'Aquila
Nella cinta di mura
duecentesca che circonda la città di Trento si apre, prossima al
Castello del Buonconsiglio, la porta Aquila. Parte di qui la strada
della Valsugana e il nome le deriva probabilmente dal fatto che di
qui cominciava il cammino che portava ad Aquileia. |
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Ciclo Dei Mesi
L'intera scena si
svolge in un paesaggio nevoso, la prima grande rappresentazione di
questo tipo nella storia della pittura occidentale. In primo piano due
gruppi aristocratici combattono una battaglia a palle di neve. La scena
è dominata da un castello che è stato identificato in quello di Stenico
ampliato e rinnovato proprio al tempo del vescovo Giorgio di
Liechtenstein i cui colori sventolano sulle torrette della cortina
muraria.
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Tutti
Gli Affreschi
Le scene sono state selezionate, mese per
mese e di ognuna scena sono state
estrapolate due particolari per ognun mese. |
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Gerolamo Romanino
A distanza di ben 40 anni dalla prima e
finora unica mostra monografica di Brescia,
il Castello del Buonconsiglio di Trento
organizzerà nell'estate del 2006 un'ampia
rassegna sull'artista bresciano Girolamo
Romanino, autore del celebre ciclo pittorico
che decora gran parte del castello a Trento. |
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