ENIO HOME PAGE

INDEX N°1

INDEX N°2

PAGINA 1

PAGINA 2

PAGINA 4

GLI AFFRESCHI

 

Il ciclo dei mesi di Torre Aquila a Tentoright

 

Gennaio (m. 3,05 X 2,27)



L'intera scena si svolge in un paesaggio nevoso, la prima grande rappresentazione di questo tipo nella storia della pittura occidentale. In primo piano due gruppi aristocratici combattono una battaglia a palle di neve. La scena è domi­nata da un castello che è stato identificato in quello di Stenico ampliato e rinnovato proprio al tempo del vescovo Giorgio di Liechtenstein i cui colori sventolano sulle torrette della cortina muraria. Con estrema attenzione sono rese le differenze tra i diversi stili della costruzione. Le finestre crociate, chiuse da vetri, le feritoie in basso, la mura tura del castello nuovo, differiscono dalle bifore strombate chiuse da scuri di legno e dal diverso apparecchio murario del castello vecchio. In secondo piano si situano due cacciatori che avanzano nella neve tenendo ciascuno due cani al guinzaglio. Il bianco del paesaggio nevoso è rotto da bassi cespugli verso uno dei quali, entro cui si nasconde un tasso, si dirigono i cani di uno dei cacciatori, e da abeti sotto cui stanno alcune volpi.
 

 

Gennaio

 

Febbraio (m. l ,70 X 2,22 con un'appendi­ce a destra in basso di m. 1,35 X 0,38)


In alto una ventina di giovani donne (i cui volti sono molto ridipinti) sono affacciate agli spalti e alle finestre di una cor­tina muraria , mentre sotto le mura si svolge un torneo che vede affrontarsi quattro cava­lieri per parte. Paggi e servito­ri collaborano alla vestizione e raccolgono a terra i frammenti delle armi spezzate. In basso a destra la bottega di un fabbro, contrapposto plebeo al torneo che si svolge nella zona supe­riore e che è attività aristocrati­ca per eccellenza. La scelta del torneo per il me­se di Febbraio è da mettere in rapporto con le giostre che, accanto ad altre, feste, si svolgeva­no in carnevale. L'iconografia della scena, con le donzelle af­facciate agli spalti è comune negli avori francesi del Trecen­to e appare simile in una sala del castello di Runkelstein (Castel Roncolo) presso Bolzano.

 

Febbraio

 

 Aprile (m. 3,05 X 2,00)



È questo uno dei mesi in cui le rappresentazioni sono più variate. Nel tormentato è ripido paesaggio, che alterna boschi e rocce a prati e terreni arati si situano gruppi e personaggi in­tenti alle proprie occupazioni. In basso due contadini guida­no un pesante aratro a ruote tirato da una coppia di buoi e da un cavallo. Il campo è limitato in alto da una cresta rocciosa dietro la quale sono due dame riccamente vestite che si dirigono verso destra per partecipare alla festa d'amore che si svolge nel vicino mese di Maggio. Una delle due si afferra; con la mano alla colonna tortile che separa le rappresentazioni dei due mesi, suggerendo così una continuità tra le due scene. Più a sinistra la cresta rocciosa e coperta da un bosco cosparso di funghi dove un cane, insegue una lepre. Su un pianoro della costa rocciosa due giovani dame si affaccendano entro un giardinetto cintato. Oltre la palizzata un contadino conduce un carro tirato da buoi mentre un altro lo segue portando un sacco sulle spalle. I due provengono da un mulino. Al di là di un prato e di una nuova balza rocciosa un altro campo cintato e già arato viene lavorato da un erpice ti­rato da un cavallo e seminato. Sulla sinistra un pellegrino ve­stito in bianco è seduto dinnanzi a un villaggio di case dai tetti di paglia. Più in alto anco­ra una foresta di abeti e un orso tra le rocce e gli scheggioni di pietra.
 

 

 

Aprile

 

Maggio (m. 3,05 X 2,04)
 


In basso un Prato cosparso di fiori chiuso da una spalliera di rose. Sul prato, seduti, in piedi o inginocchiati, sono giovani aristocratici e dame, cinque coppie e un gruppo di due da me con un personaggio maschi. le più maturo. Entro il roseto si scorge un personaggio, quasi illeggibile per le cadute di colore, che minaccia con una lunga spada un leone che si avventa su di lui. Nella parte superiore è rappresentata una città cinta da una cortina di mura, che ha al suo centro una, bianca chiesa gotica. Un ponte di assi che attraversa, un fossato, porta ad un prato ai piedi della montagna dove due coppie siedono attorno a una tavola imbandita accanto a una fontana di marmo rosso da cui l'acqua fluisce attraverso una fenditura della spalletta. La scena, molto danneggiata da un movimento del muro è stata assai ridipinta nel restauro, cinquecentesco.
 

 

 

Maggio

 

Giugno (m. 3,05 X 2,04)



L'impaginazione dell'affresco è del tutto analoga a quella del vicino mese di Maggio e, come questa, ripartito in tre zone. In basso un giardino paradisiaco disseminato di gigli in fiore accoglie una danza in tondo di cinque coppie aristocratiche accompagnata da cinque musicanti. In alto a sinistra, come nel mese di Maggio, una città che un ponte tra due porte mette in comunicazione con un luogo alpestre. In luogo dell'aristocratico picnic del mese di Maggio si trova qui un pa­colo alpestre con le mucche accovacciate e le pastore che mungono, trasportano il latte, lavorano il burro accanto a piccole malghe in legno coperte da tetti di scandole. Anche questo mese, come il precedente, presenta ampie ridipinture cinquecentesche, uno dei musici porta sulle vesti le armi del Cles e lo stesso cardinale, con le sue inconfondibili fattezze, è rappresentato in uno dei personaggi nel corteo.
 

Giugno

 

INDEX N°1 INDEX N°2 ENIO HOME PAGE GLI AFFRESCHI