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GLI AFFRESCHI

 

Il ciclo dei mesi di Torre Aquila a Tentoright

 

Luglio (m. 3,05 X 3,00)


Le attività umili dominano nella rappresentazione di questo mese, la cui pittura originale è assai meglio conservata di quella dei vicini mesi di Maggio e di Giugno. La nota cortese è data in basso dall'offerta del falco alla dama e dall'elegante dimora rossa circondata da mura, con finestre vetrate, balconi fioriti e cicogne che nidificano sul tetto. A popolare la scena sono soprattutto i servi che trasportano i falchi, i pescatori nel lago al centro e, in alto, i contadini intenti a falciare e a rastrellare il fieno. Tutti gli strumenti agricoli, le falci fienaie, i rastrelli, i forconi a tre denti, gli astucci per portare la cote sono accuratamente descritti, così come le diverse occupazioni dei contadini, chi falcia, chi aguzza il filo della falce, chi smuove il fieno. Un seguito di rocce di diversi colori chiude la scena nella sua parte superiore con superbi e variati effetti cromatici.
 

Luglio

 

Agosto (m. 3,05 X 3,00)



Diversamente dalla precedente questa scena è molto logorata per la caduta dei ritocchi a tempera. Il mese è caratterizzato soprattutto dal lavoro agricolo e la vita signorile è evocata solamente nella parte inferiore dove accanto alla porta di un castello su un prato ver­de bordato da una spalliera di alberi da frutto, dalla vite al nocciolo, stanno due dame e un gentiluomo, ognuno con un falco. Una palizzata separa lo spazio occupato dal gruppo ari­stocratico da quello dove si svolgono le diverse attività agricole. In alto corre una strada percorsa da carri carichi di balle di frumento, quindi c'è un campo di grano dove quattro contadini tagliano le spighe (è la parte meglio conservata dell'affresco) mentre altri le legano in fascio e ammucchiano i fasci in catasta. La strada por­ta a un villaggio di capanne con i tetti di paglia dove il grano viene ammucchiato nei granai. Spiccano qui per diversità di costruzione la chiesetta e la casa del prete.
 

Agosto

 

Settembre (m,3,O5 X 1,95)


Le scene di vita signorile occupano qui maggiore spazio. Sono scene di caccia con il falco, elemento cortese che accomuna i mesi di Luglio, Agosto e Settembre come il roseto e la corte d'amore caratterizzavano i mesi di Aprile; Maggio, Giugno. In basso due dame e un cavaliere escono dalla porta di un castello per una partita di caccia, mentre più in alto sono due cavalieri egualmente intenti alla caccia con il falco. Nella zona mediana una contadina raccoglie rape in un campo mentre in alto due contadini conducono un aratro trascinato da una coppia di buoi e una di cavalli e una donna si affaccenda con la zappa sui solchi tracciati. Il castello rosso in basso e il fienile in alto fanno seguito, al di là della colonna e dell'angolo delle pareti alla cinta merlata e al villaggio del mese di Agosto sottolineando la continuità del paesaggio.
 

 

 

Settembre

 

Ottobre (m. 3,05 x 1,98)




La vendemmia, la spremitura dell'uva, la preparazione del mosto occupano interamente la scena dove le due dame in basso e il gentiluomo che assaggia il mosto sono gli unici appartenenti al mondo aristocratico. Per spremere l'uva due contadini fanno funzionare l'albero a vite di un complesso torchio descritto con la stessa precisione e la stessa efficacia e fedeltà con cui sono rappresentati in diverse occasioni gli strumenti dei contadini. Il vigneto si arrampica in alto fi­no alle pendici delle montagne ancora una volta rappresentate con forme e colori molto caratteristici e di grandissima suggestione. Una profonda fenditura, causa di estese lacune, attraversa la scena dall'alto in basso, mentre numerose sono le cadute di colore, le abrasioni, le ridipinture sì che l'unica parte integra risulta essere quella del torchio.
 

 

 

Ottobre

 



Novembre (m. 3,05 X 1,98)



In primo piano l'immagine abbreviata ed allusiva della città di Trento che la colonna di separazione taglia in due e che continua nell'attiguo mese di Dicembre. Nella città che apre le sue porte agli uomini e ai prodotti del contado si concentrano, all'approssimarsi dell'inverno, molte attività. Attraverso una porta nella cinta muraria i porcari fanno entrare il gregge (rappresentazione estremamente abrasa e ridipinta) mentre le balze montuose sono popolate da cacciatori impegnati in una battuta dell'orso. In alto l'orsa con i suoi piccoli inseguita dai cani è circondata dai cacciatori, Nella parte centrale sono due gruppi di aristocratici cavalieri armati di picche e di lance, l'uno ,accanto a un fuoco, l'altro su per gli speroni rocciosi. Le cadute del colore a tempera permettono di scorgere, attraverso la groppa di un cavallo sullo sperone a destra, la costa rocciosa dipinta a fresco, mostrando così i tempi e i modi dell'esecuzione.
 

Novembre

 

Dicembre (m 3,05 x 1,98)


In basso si estende la città di Trento con il castello del Buonconsiglio verso cui salgono asini carichi, e la Porta Aquila attraverso la quale entrano in città carri di legna tirati da coppie di buoi, Sulle alture sono al lavoro taglialegna con scuri, asce ed accette, mentre altri legano cataste di tronchi e le dispongono sui carri. Gli alberi spogli, le foglie cadute al suolo, gli arbusti di vite che cangiano di colore passando dal verde al rosso, i ghiaccioli che scendono dalle gronde del castello, l'aspetto triste e intirizzito dei boscaioli caratterizzano l'inasprirsi della stagione e l'entrata nell'inverno. Il corso d'acqua che passa ai piedi della città muovendo le ruote, di un mulino continua, al di là dell'angolo, nel vicino mese di Gennaio sottolineando l'unità e la circolarità del ciclo.

 

Dicembre

 

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